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Borgoluce e Slow Food: due mondi tutti da scoprire.

 

Di recente durante un interessante incontro abbiamo avuto il piacere di approfondire insieme ad un gruppo di colleghe food blogger  due tematiche strettamente collegate: le dinamiche e la crescita di Slow Food con i suoi presidi ed allo stesso tempo abbiamo conosciuto meglio l’azienda agricola Borgoluce:  la filosofia, la produzione e i suoi valori.

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Ad accompagnarci passo passo nel mondo Slow Food abbiamo trovato Gino Bortoletto, uno dei fondatori nonché presidente Slowfood Veneto e il  segretario Michele Romano. L’associazione è nata diversi anni fa quando ancora non c’era l’offerta che troviamo oggi, ma cominciava ed esserci un interesse particolare per il mondo del food, così sono stati sviluppati progetti focalizzati non solo sul cibo ma su chi lo produce e come lo fa. Ciò che si mangia ha iniziato ad essere un fatto sociale e culturale.  Pensate che Slowfood non ha confini, così come il cibo: è presente in 15 paesi del mondo.

Ha portato avanti due filoni principali che vanno dall’educazione per adulti con i “master of  food” e i laboratori del gusto, all’attenzione per produttori con il progetto dei presidi.  Quest’ultimo nato perché alcuni produttori stavano scomparendo e c’era la necessità di farli conoscere e di valorizzarli, dando una garanzia di qualità al cliente finale e delle imposizioni sugli allevamenti e la biodiversità del contesto in cui si sviluppano i prodotti.

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Mi ha colpito il respiro internazionale di Slow Food, rafforzato dai grandi eventi: dal Salone del Gusto a Torino a Terra Madre, Slow fish a Genova, Cheese a Bra, oltre all’Università delle scenze della gastronomia di Pollenzo che dà una formazione agronomica, gastronomica, ambientale e olistica, esclusivamente in lingua inglese con ragazzi che arrivano da tutto il mondo . Senza parlare degli “Orti in condotta” per avvicinare i bambini delle scuole alla terra, con l’idea di ingaggiare il “nonno ortolano” per coltivare l’orto e raccoglierne i frutti nei mesi estivi quando le scuole sono chiuse.

Questo e molte altre sono le attività portate avanti dalle “condotte” (dei gruppi territoriali), ce ne sono circa 25 solo in Veneto e pensate che Slow Food, con sede nazionale a Bra, conta oltre 40 mila soci solo in tutt’Italia.

Dopo questa interessante panoramica, abbiamo avuto il piacere di conoscere come dietro a Borgoluce (Susegana) si celi la più estesa azienda agricola del trevigiano, che fa storia a se in provincia, sia per vastità della proprietà sia per la diversificazione delle attività agricole attive: 550 ettari a seminativi (mais, frumento, orzo, soia), 70 ettari a vigneto, 420 di bosco, 180 a pascolo e altri 2 ettari a ulivo, senza dimenticare il caseificio, la macelleria, lo spaccio, gli agriturismi e le fattorie didattiche.
Ma Borgoluce non è solo questo, la Contessa Maria Trinidad (Ninni) di Collalto, ci ha trasmesso la grande passione con cui gestisce questa realtà, l’attenzione e il rispetto per l’ambiente, l’energia della tenuta è tutta legata ad un impianto di biogas, la volontà di far conoscere il nostro territorio anche all’estero, l’accoglienza e l’apertura a chiunque volesse visitare l’azienda.

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E’ stato molto emozionante visitare l’allevamento di bufale, da cui si producono i formaggi, in particolare abbiamo avuto la fortuna di assistere ad una nascita in diretta. A seguire un ottimo pranzo nella “Frasca di Borgoluce”, la classica casa di campagna dove passare qualche ora di relax mangiando prodotti genuini e a chilometri zero o meglio centimetri zero.  Taglieri di affettati e formaggi ma anche hamburger, musetto e polenta con farina di mais bianco perla presidio Slow Food, e come dolce panna cotta con miele e noci lara tutto home made.   Non poteva mancare il brindisi con le delicate e profumate bollicine del Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Borgoluce.

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Che dire non ci resta che consigliarvi una visita per respirare un’atmosfera fuori dal tempo e intraprendere un viaggio enogastronomico che ben caratterizza le eccellenze del nostro territorio.

Alla prossima avventura! 

Maria Chiara & Laura

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